A proposito di banche e usura
Perché unirsi nella battaglia
 
Egr. Fondatori dell’Associazione Nazionale LIBERIDALL’USURA,
desidero esprimere i miei più vivi e sinceri complimenti per la vostra pregevole iniziativa.
 
Sono un commercialista e da anni lotto contro lo strapotere bancario che, come una piovra gigantesca, si è insidiato in ogni ganglio della nostra Italia - e non solo dell’Italia -  strangolandola impunemente e dissanguandone la parte più vitale e feconda, quel fiore all’occhiello che ci rendeva fieri e orgogliosi di noi stessi e primi nel mondo per le nostre produzioni, fieri e orgogliosi di quel “Made in Italy” sinonimo di qualità, unicità, creatività. 
 
La battaglia contro le banche, come ben sapete, la si combatte quotidianamente, a tempo pieno, spesso in solitaria, ancor più spesso contro nemici visibili e invisibili, portatori d’acqua più o meno volontari di un sistema perverso, ingiusto, con denti raffinatamente aguzzi, pronto a divorare chiunque produca ricchezza con il sudore della propria fronte e il talento della propria intelligenza.
Da oggi ho la rassicurante certezza di non essere più solo nel condurre questa battaglia primaria e necessaria; avere al mio fianco un gruppo compatto, determinato, organizzato e competente, mi allieta l’anima e mi sprona ad un sempre più tenace e concreto impegno a favore di coloro – tanti – che dalle banche vengono minacciati, schiacciati, annullati.
 
Un’ultima, accorata, esortazione: facciamo sentire alta e forte la nostra voce, induciamo l’ingiustizia a vergognarsi di sé stessa, portiamo speranza e nutriamo il coraggio proprio ove essi difettano.
 
In Italia, diceva Prezzolini: “Non vi è nulla di più pericoloso che aver ragione a bassa voce e nulla di più sicuro che aver torto urlando”.
 
La battaglia o la si vince UNITI facendo sentire alta e forte la nostra voce o non la si vince.
 
Dr. F.G.
(Lettera firmata)